Coro V

O Signore, difendimi dall’uomo che ha eccellenti intenzioni e cuore impuro: perché il cuore è su tutte le cose fallace, e disperatamente malvagio.
Sanballat l’Horonita e Tobia l’Ammonita e Ghesem l’Arabo: erano senza dubbio dotati di spirito pubblico e zelo.
Proteggimi dal nemico che ha qualcosa da guadagnare: e dall’amico che ha qualcosa da perdere.
Ricordando le parole di Neemia il Profeta: “Con la cazzuola in una mano, e la pistola pronta nella fondina”.
Quelli che stanno in una casa il cui uso è dimenticato: sono come serpenti distesi su scale cadenti, soddisfatti al sole.
E gli altri corrono attorno come cani, pieni d’iniziativa, e fiutano ed abbaiano: dicono, “Questa casa è un nido di serpi, distruggiamola,
mettiamo fine a questi abominii, alle turpitudini dei Cristiani”. Questi non sono giustificati, né lo sono gli altri.
E scrivono libri innumerevoli; troppo vacui e distratti per rimanere in silenzio: ognuno alla ricerca della propria elevazione, nascondendo la propria vuotezza.
Se umiltà e purezza non sono nel cuore non sono nella casa: e se non sono nella casa non saranno nella Città.
L’uomo che durante il giorno ha costruito qualcosa, quando cala la notte ritorna al focolare: per essere benedetto dal dono del silenzio, e prima di dormire si assopisce.
Ma siamo circondati da serpenti e cani: per cui qualcuno deve stare all’opera, e altri tenere le lance.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.