Figlio dell’Uomo, guarda con i tuoi occhi e ascolta con i tuoi orecchi
e disponi il cuore a tutto ciò che ti mostro.
Chi è colui che ha detto: la Casa di DIO è una Casa di Dolore;
dobbiamo camminare vestiti di nero e andare tristemente, con il viso affranto,
dobbiamo andare fra muri vuoti, tremando umilmente, mormorando appena,
fra poche luci disperse e tremolanti?
Essi vorrebbero rimettere a DIO la propria sofferenza, la pena che dovrebbero provare
per i loro peccati e per le loro colpe mentre si occupano delle loro faccende quotidiane.
Eppure camminano per le strade a testa alta, orgogliosi, come dei purosangue pronti alla corsa,
Si agghindano, indaffarati al mercato, nel foro,
e in tutte l’altre riunioni mondane.
Pensano bene di se stessi, pronti ad ogni occasione di festività,
completamente soddisfatti.
Piangiamo in una stanza appartata, impariamo la via della penitenza,
impariamo la gioiosa comunione dei santi.
L’anima dell’uomo deve affrettarsi alla creazione.
Dalla pietra informe, quando l’artista si unì alla pietra,
sorgono sempre forme di vita nuove, dall’anima dell’uomo congiunta all’anima della pietra;
dalle forme pratiche e prive di significato di tutto ciò che vive o è senza vita
congiunto all’occhio dell’artista, sorge una vita nuova, una nuova forma, un nuovo colore.
Dal mare del suono la vita della musica,
dalla fanghiglia delle parole, dal nevischio e dalla grandine delle imprecisioni verbali,
dei pensieri e dei sentimenti approssimativi, delle parole che hanno sostituito i pensieri e i sentimenti,
sorge l’ordine perfetto del discorso, e la bellezza dell’incanto.
SIGNORE, non porremo questi doni al Tuo servizio?
Non porremo al Tuo servizio tutte le nostre forze
per la vita e la dignità, la grazia e l’ordine,
e per le gioie intellettuali dei sensi?
Il SIGNORE che ci creò vorrà che noi stessi creiamo
e nuovamente poniamo la nostra creazione al Suo servizio
che è già Suo servizio creare.
Perché l’Uomo è corpo e spirito congiunti,
e quindi deve servire come corpo e spirito.
Visibile e invisibile, due mondi si incontrano nell’uomo;
visibile e invisibile si devono incontrare nel Suo Tempio.
Non rinnegate il corpo.
Ora vedrete il Tempio completato:
dopo molto contendere, e dopo molti ostacoli;
perché l’opera della creazione non è mai senza travaglio;
la pietra cui è stata data una forma, il crocifisso visibile,
l’altare addobbato, la luce che sale,
La luce
La luce
Il ricordo visibile della Luce Invisibile.
